Il Pavone nella danza indiana

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rit orizzontale capovoltoIL PAVONE NELLA DANZA TRADIZIONALE INDIANA

Domenica 19 GIUGNO

Ore 10 -13 15-18

Con Giovanna Leva Joglekar e Monica Gallarate

                 Il Pavone è lo splendido uccello che l’india ha scelto
quale simbolo dell’intera nazione.

Con Giovanna Leva Joglekar studieremo
come viene rappresentato nella danza stile
Bharatanrityam
attraverso le posizioni e i movimenti del corpo
(le Karana) e i gesti delle mani (Mudra).

Con Monica Gallarate approfondiremo
i significati simboliciI e i Miti che lo riguardano.

           Costo: 80 euro – 70 euro per I soci

                                      Per iscrizioni: 339 7430261 mogallarate@gmail.com

                                    

ACCADEMIA OMKARA              

Via Martiri della Libertà 67 VARALLO POMBIA (NO)

 rit orizzontale

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SHIVOHAM

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sabato 7 maggio ore 21

Antonella Usai
Shivoham

Ideazione danza e canto Antonella Usai
aiuto regia Monica Gallarate
Coreografie e Musiche Tradizionali
Disegno luci e video Riccardo Muroni
Costumi G.J.R. Costumes Chennai

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Lo spettacolo Shivoham si ispira a un componimento poetico dell’VIII secolo d.C. noto come Atma o Nirvana Shatakam, attribuito al grande filosofo indiano Shankaracharya. 
Il poeta conosce e nomina dettagliatamente tutto ciò di cui l’essere umano è composto: mente, coscienza individuale, cinque sensi, elementi, sentimenti, azioni… per ribadire la necessità di un attraversamento completo di ciò che l’essere umano comporta ma nella direzione di un superamento della falsa ideologia della separatezza. 

Attraverso la danza bharatanatyam, linguaggio coreutico tra i più antichi e affascinanti al mondo, Shivoham  è una riflessione danzata sul non dualismo e un omaggio alla Danza come via di conoscenza e Auto-realizzazione.

“(…)Io sono oltre il mutamento, privo di qualità e di forma,
Io contengo tutte le forme, e sono inafferrabile dagli organi di senso,
Io sono sempre equanime, oltre liberazione e schiavitù,
Io sono Shiva, sono Shiva, pura coscienza e beatitudine.”

biglietto 8€, under diciotto 6€
Lo spettacolo si terrà presso il Teatro del Lavoro
Via Chiappero 12, Pinerolo (TO)
Vivamente consigliata la prenotazione al numero 3397370743

MANIPURA Città dei gioielli splendenti

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manipura
WORKSHOP “TERZO CHAKRA”
domenica 20 MARZO h 10.00-13.00

Il Centro del Sé. La forza di volontà, l’autostima, la crescita e i cambiamenti individuali

In questo incontro si approfondiranno i Chakra con pratiche Yoga (Asana, pranayama, esercizi di consapevolezza) intergrate alla spiegazione simbolica delle divinità e degli Archetipi collegati, di Pianeti e Mudra (gesti delle mani).

Il termine Chakra significa “ruota” e indica il punto di intersezione in cui si incontrano corpo e mente. Questi punti di intersezione permettono il passaggio tra i vari corpi, ad esempio il corpo emotivo o del pensiero con il corpo fisico.

Nel percorso si sperimenterà la forza dei diversi Chakra con il lavoro sul corpo, la Meditazione, l’utilizzo dei Mudra (gesti delle mani) e la conoscenza dei Miti ad essi collegati.

A cura di Ketty Parachini e Monica Gallarate

Costo del singolo workshop :30 euro soci -45 euro esterni (comprensivo di tessera)
 

La Dea Parvati, Yogini per Amore

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PARVATI, YOGINI PER AMORE

PARVATI taglio

DOMENICA 20 DICEMBRE

Ore 10.30 –  13.30 14.00 – 17.00

Terzo appuntamento con le Dee Indiane, i loro Miti e Archetipi.

Parvati racchiude in sé la complessità della trasformazione, e le molteplici sfaccettature delle divinità femminili. Mutevole come la Natura stessa, può manifestarsi benevola e feroce, dolce e implacabile, radiosa e orrifica. Eternità e Tempo, dona la vita e la riprende.

In questo incontro inizieremo a conoscerla dall’inizio, nel duro percorso verso l’unione con il suo amore assoluto, il dio Shiva.

 

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ACCADEMIA OMKARA
Via Martiri della Libertà 6 VARALLO POMBIA (NO)
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Tel. 331 7437124

Omaggio a Stefania Ciabò

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Allo Sneh Sadah di Avinash Ganesh, Capodanno 1999/2000

Stefania era una persona e una artista votata alla bellezza, alla luce, alla benevolenza…perciò da noi veniva anche chiamata scherzosamente Colei Che Non Fa Testo: la sua visione eternamente positiva a volte lasciava sconcertate, possibile che sia davvero tutto così buono?  E che valga anche per gli altri?
Sempre pronta a ridere e condividere le avventure di danza fra noi “Gopi”, si dedicava serenamente a quest’arte, senza pretese o ambizioni velleitarie, godendo di ciò che riusciva a ottenere dalle sue possibilità. L’India era per lei un magico scrigno colmo di doni preziosi per la sua arte: dalla danza ai tessuti, dagli affreschi ai disegni dei Rangoli, dagli oggetti di artigianato all’arte orafa…tutto la ispirava, e in tanto si cimentava.

Improvvisamente si ammalò. Sottoposta a chemio e radioterapia, per aiutarsi leggeva “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani, e poi mi chiamava ridendo delle immagini che lo scrittore inventava, tipo “la Ragna”, per indicare un macchinario infernale…
Si riprese, anche se perse i suoi meravigliosi capelli lunghi sulla schiena, ma un’ artista come lei ne approfittò per drappeggiare sontuosi turbanti di seta…
Un giorno mi chiamò, voleva venire a ripassare Taye Yashoda, una danza a cui teneva molto. Le aprii la porta. Ci guardammo, io piegata in due come una befana centenaria per un famigerato colpo della strega, lei ancora un po’ gonfia per le cure e un lungo telo drappeggiato sulla testa. Scoppiammo a ridere, chi ci fermava a noi? Ma dopo due anni il dio Yama la fermò, senza peraltro intaccare minimamente  il suo spirito, che rimase alto, positivo e vigoroso fino alla fine. Perché era Colei Che Non Fa Testo.

Ne parlo ora perché il suo inseparabile marito Pietro Coletta, scultore di pregio, mi ha fatto avere per volontà di Stefania tutto il materiale di studio accumulato negli anni, libri, quaderni, testi, appunti… Ed è stato commovente per me realizzare con quanto amore si sia dedicata a quest’arte sfogliando i suoi disegni di coreografie, le sue cartelle ordinatamente raggruppate, i suoi scritti chiaramente concepiti. Artista ed esteta fino in fondo in ogni cosa che faceva, non solamente quando si presentava in pompa magna ad un pubblico. Me la vedo tutta contenta prendere dei fogli e cominciare a scrivere e disegnare beandosi di tanta bellezza, grata di poterla assaporare. Anzi, ci giurerei, colma di gratitudine, perché era Colei Che Non Fa Testo.

 

con savitri e meA Venezia con me e la nostra Maestra Savitri Nair, 1998

io e stef seppiaDopo “Avatar, la Discesa Necessaria” Compagnia di danza Lasya, Milano 2000

Con gopisUn chiai fra Gopi  (qui Isa in espressione kathakali e Shashi)

taye yashodaLa prima pagina della sua amata “Taye Yashoda”

Lakshmi, il Piacere di vivere

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LAKSHMI, IL PIACERE DI VIVERE

DOMENICA 29 NOVEMBRE

Ore 10.30-13.30  14.00-17.00

Secondo appuntamento con Shakti, dedicato alla dea Lakshmi, che porta in dono al mondo la bellezza, l’abbondanza, la gioia di vivere. Con la sua apparizione giunse la Luce, e con essa lo stupore di fronte alla “meravigliosa, straziante bellezza del Creato” (Pasolini)

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Iscrizioni entro giovedì 26 Novembre, grazie.